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Esistono lingue che usano “one” non solo per 1, ma anche per altri numeri che terminano con 1, qualcosa come “dopo 20 e 1 giorno”. Per questo motivo è più semplice se ti attieni all’uso della variabile count anche in inglese. In questo modo i traduttori non devono tenerlo a mente.
Esistono inoltre lingue con forme plurali diverse a seconda del numero (ad esempio: few, many, other), il che rende necessario aggiungere una versione “one” in inglese per testi che non saranno mai usati al singolare, affinché Crowdin possa rilevare che quel testo richiede la pluralizzazione, consentendo ai traduttori di inserire le diverse versioni.

