Obbligo di etichettare come tali i temi e i plugin generati da LLM

Certo, Sam e il team sono l’autorità indiscussa e possono correggermi se sbaglio, ma dopo molte sperimentazioni da parte mia e felice di dare qualcosa in cambio, ho imparato negli ultimi mesi che Discourse Vibe e un buon utilizzo dell’harness sono ciò che viene suggerito e, di gran lunga, la situazione ideale con cui iniziare.

È anche possibile lavorare con determinati test su Github o persino utilizzando Discourse Container, ma la capacità di sviluppo è limitata, soprattutto per chi ha meno esperienza come nel mio caso.

È possibile scrivere codice “vibe” per Discourse utilizzando l’AI e basta verificare o delegare la verifica finale prima di presentare il lavoro svolto o di utilizzarlo in produzione.

Per quanto mi riguarda, non sono tecnicamente qualificato per rivedere il codice, ma sono in grado di dirigere le funzionalità, come e dove adattarle, e chiedere specificamente di generare o rifinire, quindi immagino che qualcuno arriverà a contribuire apertamente alla sicurezza e all’affidabilità del codice (sempre con revisione umana) in modo che possa essere utilizzato dall’intera comunità. Non solo su Meta, ma Discourse in generale. È sempre stato il mio obiettivo, fin dal mio prompt iniziale.

Ieri ho letto questo argomento e sono rimasto sorpreso per quanto tutto sia evoluto: How hard would it be for non programmers to be able to use the Discourse AI - AI bot to help them create plugins and/or themes

Anni fa pensavo di non essere nemmeno in grado di dirigere un’AI per farmi creare il codice. E oggi, con le riserve e la legittima controversia che esiste al riguardo, è una realtà.

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